Vetrina. Calastoria. Maresina. Contatti.
ERBA MARESÌNA

La pianta è conosciuta in tutta Italia. Il nome botanico piu' usato è Partenio ma, a seconda delle regioni, per la stessa erba si u- sano anche i nomi: Amareggiola, Amarella, Camomilla bastar- da, Camomillona, Erba ama­ra, Matricale. Nella provincia di Vicen- za,  soprattutto nelle Valli dell’Agno e del Chiampo, è denomina- ta Maresina (o Marasina).
E’ una pianta medicinale della famiglia delle Compositae (genere Asteracee), che cresce in tutto il mondo nei giardini ma anche in maniera selvaggia nella vicinanza delle case, lungo i viottoli di campagna, sulle macerie, specialmente nei terreni ad alto tenore ammoniacale. Alta da 30 a 80 centimetri, mostra un fusto eretto, foglie molli bipennate o tripennate, dai fiori bianco-gialli; possiede un forte odore penetrante che tiene lontane perfino le api.
Originaria dell'Asia occidentale e della penisola Balcanica, fu introdotta in Grecia dove, con il nome Parthe'nion (da parthe'nos, vergine), era gia' allora ritenuta efficace per la cura delle malattie femminili. Vengono utilizzate le foglie, i fiori e le sommità fiorite.
Le foglie si usano fresche. Per la conservazione le sommità fiorite vengono raccolte, riunite in mazzi, messe a seccare in luogo ventilato e poste poi in sacchetti. I fiori si raccolgono con un po' di gambo, si essiccano stesi in leggeri strati all'ombra e si conser- vano in recipienti chiusi.
Le proprietà sono antinfiammatorie, antispasmodiche, antisetti- che, calmanti, digestive, febbrifughe, insetticide, stomachiche, to- niche, vermifughe. E' stata anche usata in passato come collut- torio e per uso esterno come antisettico per ferite e contusioni. L'infuso delle sommità fiorite (cinquanta grammi per ogni litro d'acqua) può essere validamente impiegato per bagni e impacchi calmanti e lenitivi delle infiammazioni cutanee. In cucina si usano i fiori della maresina (impiegati come sostitutivi di quelli della camomilla) per la preparazione di tisane e per aromatizzare vini e liquori e le foglioline fresche (dal tipico sapore amarognolo) che servono  per preparare piatti “tradizionali” o della “nuova cucina”.












LA MARESÌNA

Tel cantonsin de un orto,
na matina,
passando de bonora per la strada
go visto un ciufetin de maresìna
ancora inarzentà da la rozada.
E alor ricordo ancor le fritolete
che un dì lontan fasea me pora nona
tritando ne l’impasto le fojete
de sta piantina verde, tanto bona.

Danilo Tonini